Il progetto

SeismoCloud

SeismoCloud è una rete comunitaria per la rilevazione dei terremoti e per l’invio di Early Warning, ovvero di avvisi che precedono (di alcuni secondi) l’arrivo di una scossa sismica. La rete funziona grazie a sismometri a basso costo sia fissi, costruiti come dispositivi dedicati, sia mobili, cioè basati su app per smartphone grazie all’uso dei sensori presenti nei dispositivi cellulari. Ogni persona può contribuire alla rilevazione dei terremoti installando l’app o montando e installando a casa un sismometro fisso.

Tutti i sismometri sono registrati all’interno del cloud. Ogni volta che un sismometro rileva una vibrazione, che dipenda da un terremoto o no, la comunica via internet al server (cioè al computer centrale) di SeismoCloud.

Il server, ricevendo le informazioni dei sismometri dal territorio ed eseguendo un algoritmo dedicato, è in grado di determinare il verificarsi di un terremoto nei primi secondi dall’inizio della scossa all’epicentro. Infatti, se si verifica un terremoto, i sismometri della zona dell’epicentro rilevano una vibrazione contemporaneamente. Se il numero di sismometri presente è sufficiente, il server registra il terremoto, ed effettua la stima dell’intensità della scossa e della distanza entro la quale il terremoto può provocare danni. In base a questa stima viene quindi inviato l’early warning, cioè la notifica sugli smartphone degli utenti delle province potenzialmente interessate.

Quanto è preciso?

Il dispositivo rileva una vibrazione terrestre e ne invia le informazioni al server, la rete di dispositivi permette di identificare la vibrazione come terremoto. Più è vasta la rete di dispositivi connessi, maggiore è la mole di dati ricevuti dal server e più precisa è la rilevazione dei terremoti. Non siamo in grado di fornire un dato esatto ma possiamo dare un avvertimento ragionevolmente affidabile quando il numero di dispositivi in una determinata zona è alto.

Come si riceve l’Early Warning?

L’avvertimento viene inoltrato tramite l’app per cellulari, con un suono e vibrazione riconoscibili e personalizzabili. L’app (su Android) è in grado di ignorare le impostazioni relative al volume dei suoni del telefono facendo in modo che l’utente senta la notifica anche se è attiva la modalità “silenzioso”. L’Early Warning del terremoto nelle zone limitrofe all’epicentro può essere ricevuto da 2 a 20 secondi prima dell’arrivo effettivo della scossa.

L’early warning informa che c’è un terremoto in corso, e permette di mettersi subito al riparo, ad esempio sotto un tavolo, possibilmente anticipando l’arrivo della scossa sismica.

Attualmente gli avvisi non vengono inoltrati in quanto la rete è in fase di creazione e non abbiamo ancora un numero di sismometri sufficiente. Aiutaci a diffondere SeismoCloud facendo installare l’app o proponendo di costruire il sismometro ai tuoi amici e conoscenti, così potremo raggiungere il numero minimo indispensabile di dispositivi!

Quanto costa?

Il dispositivo fisico ha un costo definito esclusivamente dalla componentistica acquistabile in qualsiasi negozio di elettronica, il software è invece gratuito.

La App è gratuita e la trovi sui principali store.

Ok mi avete convinto, come posso partecipare? Oppure, come posso contribuire?

Vai alla pagina del sismometro e costruisci il tuo primo dispositivo! Oppure, se non sei così ferrato in elettronica, puoi semplicemente scaricare la nostra App “SeismoCloud” per Android o per iOS.

Chi c’è dietro al progetto?

Prof. Emanuele Panizzi

Emanuele Panizzi si è laureato in Ingegneria Elettronica nel 1992. Dal 1994 è stato ricercatore per il progetto APE presso l’INFN, Italia. Nel 1997 è diventato Assistente di Informatica all’Università La Sapienza di Roma, Italia. A Dicembre 2004 è diventato Professore Associato di Informatica.

La sua area di interesse è l’Interazione Uomo-Macchina, l’usabilità e l’interfaccia utente per dispositivi ed applicazioni mobile.

Dr. Valerio De Rubeis

Studi: Laurea in Geologia, Università La Sapienza di Roma (1988).
Posizioni occupate: Analista di dati Geochimici presso il RIMIN, Gruppo ENI, Italia (1989-1990).
Attività di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, INGV, Italia (1990-attualmente).
Coordinatore del progetto INTAS (99-0064), partecipazione al progetto Europeo TRIGS.

Contributi Scientifici:

  1. Analisi di dati macrosismici: sviluppo di metodi statistici e loro applicazioni; progetto, sviluppo e gestione del sito ufficiale INGV per collezionare ed elaborare dati provenienti dal questionario (www.haisentitoilterremoto.it).
  2. Sismotettonica: valutazione statistica delle relazioni tra sismicità e morfologia geologica-geofisica in Italia.
  3. Sismologia Statistica: quantificazione del comportamento frattale della sismicità nello spazio e nel tempo, sviluppo di un metodo per la rilevazione di segnali sismici con l’analisi frattale.

Dr. Salvatore Barba

Salvatore Barba ha una formazione in Fisica e metodi numerici. Si è specializzato nella quantificazione della deformazione tettonica su scale differenti (10-1000 km) con attenzione al comportamento delle sorgenti sismogeniche e la caratterizzazione del potenziale sismogenico.

Risultati lavorativi riguardano lo sviluppo continuo di reti sismiche e accelerometriche nazionali in Italia, la realizzazione di zone seismogeniche usate per la Official Seismic Hazard Map of Italy (2004), la quantificazione del potenziale sismico in Italia basata su un approccio multidisciplinare (2010), e la determinazione di campi di deformazione in Europa (2013).